
"Credete che Obama possa essere un buon presidente?"
Le risposte si susseguirono tutte irritate, con egual veemenza: "Assolutamente no!"
"Beh non potra' essere peggio di Jimmy Carter..."
Se si potessero trasmettere delle risate sardoniche tramite un post in un forum internet, quello sarebbe stato il suono: "Credimi, Obama sará un presidente che ci fará rimpiangere Carter: sará un presidente persino peggiore del mangianoccioline democratico".
Questo, in soldoni, il riassunto di una serie di scambi di idee con i miei amici di www.ar15.com, una board dedicata al black rifle di cui sono membro dal 1998 e di orientamente spiccatamente repubblicano.
"Le solite esagerazioni..." pensai, anche se Obama non mi piaceva allora e piú passa il tempo, diversamente dai media europei, ancora innamorati del presidente statunitense, meno mi piace.
Grande oratore e trascinatore: ecco la forza di Obama. Ma come decisionista, come visione di quello che c'e' da fare fa poco e male.
Uno dei punti che suscitava le perplessita' dei miei confratelli americani era la poca propensione per la sicurezza nazionale della neo-amministrazione Obama.
Beh... se devo giudicare da questo documento:
Thinking Anew - Security Priorities for the Next Administration
anche qui c'e' da preoccuparsi non poco.
Se aprite questo documento in PDF e fate una ricerca con la parola "hasan" ecco cosa otterrete:
Nidal Hasan
Uniformed Services University School of Medicine
tra i partecipanti di un simposio governativo per una nuova impostazione per la sicurezza.
Ebbene, Nidal Hasan altri non e' che il maggiore dell'Esercito degli Stati Uniti di origine palestinese Nidal Hasan (v. foto in alto).
Cioe' quell'ufficiale che al grido di "Allah e' grande" ha impugnato due Beretta M9 e nella grande base di Fort Hood, Texas, ha ammazzato 13 suoi commilitoni, inclusa una soldatessa incinta, e ne ha feriti altri venti prima di venir fermato a sua volta da una gragnuola di piombo.
Magari la coincidenza non vuole dire nulla.
Ma non posso fare a meno di chiedermi che razza di amministrazione governi l'unica superpotenza (in declino...) quando chiama un individuo instabile e dai trascorsi quanto meno incerti (le note caratteristiche del Maggiore Hasan erano pessime, con rendimenti scarsi e profilo psicologico di poco superiore a quello di uno scolaro scansafatiche... come era arrivato a quella posizione?) a partecipare ad una discussione su come ripensare i sistemi di sicurezza che governano una nazione cosi importante?
Non posso fare a meno, quindi, di notare la cosa e di porre, cosa che faccio oramai da un pezzo, sotto la lente di ingrandimento quello che fa l'amministrazione Obama.
Girando all'estero per realta' militari alleate degli Stati Uniti, i mugugni di insoddisfazione verso il comportamento degli Americani sono tanti. I dubbi ancora di piú. Tutta roba che non comparirá mai ufficialmente su nessun giornale, ovviamente.
Fino a quando non scoppierá qualche grave crisi che, se Obama non dará risposte CONCRETE, e soprattutto GIUSTE, potrebbe far aprire i rubinetti di un vero e proprio risentimento e cambiare lo scacchiere delle alleanze.
Con ripercussioni inimmaginabili non solo per gli Stati Uniti, ma anche per noi Europei.
C'e' da pregare, quindi, che in questi 4 anni non succeda nulla su cui Obama debba realmente decidere qualcosa.
E tutto cio' non e' ne bello ne sano.




